Fibaro Home Center 3: la centralina definitiva per la smart home

Il sistema di home automation di Fibaro è uno dei più evoluti: supporta decine di dispositivi, anche di differenti produttori, ed è compatibile con Smarthings, IFTTT, Alexa, Siri e Google Assistant

Il sogno della smart home è oggi abbordabile: si fino a qualche anno fa la home automation era uno sfizio per persone molto benestanti, oggi col crollo del prezzo dei dispositivi e sensori IoT tutti possiamo goderci il lusso di una casa intelligente. C'è però un altro problema: ci sono troppi standard, tutti che non si parlano fra loro, e a meno di "sposare" uno specifico produttore, è probabile che per usare i gadget tecnologici dovremo impazzire saltando da un'app all'altra. Tutto il contrario della semplificazione promessa. Non mancano soluzioni universali, o quasi: una delle più note è proposta da Fibaro.

Fibaro Home Center 3

Fibaro è un produttore polacco molto noto fra gli appassionati di home automation. Da anni, l'azienda propone infatti gli Home Center, centraline per la smart home che hanno un grosso vantaggio: sono "agnostiche". Questo significa che non si limitano a supportare i sensori e i dispositivi della casa madre (che non sono comunque pochi e spaziano dalle prese intelligenti ai controller per tapparelle elettriche passando per i sensori di apertura porte e finestre), ma è in grado di interfacciarsi con praticamente qualsiasi dispositivo sul mercato. Supporta gli standard Zigbee, Z-Wave e in generale qualsiasi dispositivo sia comandabile tramite un'interfaccia web.

Il modello più recente di Home Center è la versione 3, più elegante ma soprattutto più potente rispetto a quella precedente. Invece di una CPU dual core a 1,8 Ghz, il nuovo modello è basato su un processore quad core a 1,2 GHz, affiancato da 2 GB di RAM (Home Center 2 ne aveva la metà). Aumentata anche la portata del segnale wireless, che passa da 100 a 150 metri, ed è dotato di 8 GB di spazio per salvare le impostazioni, icone e quanto serve al corretto funzionamento del sistema (prima erano 2 GB). Numerose anche le migliore ai sistemi di sicurezza: i file dell'utente sono cifrati, così come la comunicazione con gli smartphone (fondamentali per controllarla). Quando ci si trova all'esterno della propria abitazione, per controllare il sistema ci si connette tramite cloud usando Fibaro ID, un login unico che garantisce l'accesso a tutti i prodotti Fibaro in nostro possesso.

Facile da usare, ma non alla portata di tutti

Al contrario di prodotti come Philips Hue o Google Nest, pensati per essere semplicissimi da utilizzare, configurare FIbaro Home 3 può essere un po' più complesso. Non tanto per l'installazione dei dispositivi, che non è più complessa di altri sistemi, ma per gestire l'automazione di scene complesse, che prevedono la coordinazione di dispositivi di differenti produttori: non bisogna diventare programmatori né scrivere righe di codice, ma ci vuole un po' di impegno per comprendere le logiche di funzionamento e far funzionare il tutto come si desidera. Gli sforzi però saranno ripagati da un sistema infinitamente più flessibile dei tanti disponibili sul mercato (e coi quali è compatibile), come per esempio Smarthings di Samsung. Alcuni degli accessori della gamma, poi, vanno installati direttamente all'interno delle prese elettriche, e richiedono un minimo di manualità. Niente di trascendentale, ma se qualcuno preferisce avere supporto può rivolgersi agli installatori autorizzati.

La gamma di accessori Fibaro

La gamma di dispositivi Fibaro

L'ecosistema di Fibaro include tutto quello che un appassionato di home automation può desiderare: dimmer per controllare lampade e faretti (che vanno installati direttamente nelle prese elettriche, così da risultare davvero invisibili), controller RGBW per strisce LED, prese intelligenti, attuatori per tapparelle elettriche, sensori di fumo, di movimento, di CO2, ma anche videocitofoni smart e valvole controllabili a distanza per controllare i termosifoni dell'appartamento. E, naturalmente, è compatibile con Alexa, Siri e Google Assistant, così da poterlo gestire tramite comandi vocali. E dato che ad alcuni piace comunque avare sempre un pulsante fisico per ogni evenienza, non mancano nemmeno questi a listino.

L'accessorio più interessante di tutti è però lo Smart Implant, un piccolo aggeggio che si inserisce nella presa elettrica e permette di rendere "smart" anche il più "dumb" degli elettrodomestici, che si tratti del sistema di irrigazione del giardino o la porta automatica del garage, che potremmo comandare per aprirsi quando ci avviciniamo con l'auto.

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