Quattro impostazioni di Google Home da cambiare per un'esperienza ancora migliore

Per migliorare la nostra esperienza con Google Home, ci sono alcune impostazioni da cambiare, per maggiore sicurezza e migliore comodità.

Google Home Mini e Nest mini sono gli smart speaker più popolari prodotti da Google, e molti, visto anche il prezzo contenuto, si sono lasciati tentare dall'acquisto per provare le funzioni di base della Smart Home. Qui vedremo come modificare alcune impostazioni di Google Home per rendere questo servizio ancora migliore.

Come abbiamo avuto modo di imparare negli anni infatti, questi dispositivi hanno moltissime funzionalità "nascoste" o poco note. Abbiamo già visto, per esempio che Google home mini può fare da telefono, anche se in Italia questa funzione ha qualche limite. 

Lo stesso vale, per esempio, per le impostazioni. 

Le impostazioni di base di Google Home infatti, esattamente come quelle degli altri strumenti del motore di ricerca, sono piuttosto generiche. Modificarle significa migliorare la sicurezza, la privacy o solo rendere più amichevole il nostro Smart Speaker. Ecco alcune delle principali.

Riceviamo una notifica quando qualcuno si aggiunge alla Casa

A prima vista può sembrare un controsenso: perché ricevere una notifica quando una persona viene aggiunta alla casa di Google Home, se possiamo farlo solo noi?. 

La risposta è proprio per questo. Si tratta di una notifica, che probabilmente non riceveremo mai, ma che ci permette di sapere tempestivamente se sta succedendo qualcosa di anomalo. 

Per attivarla, apriamo Google Home sul nostro smartphone e scegliamo la voce Impostazioni. Nella finestra che si apre scegliamo Notifiche. Tocchiamo l'unica opzione, notifiche generali, per accedere alle notifiche.

Impostazioni Google Home sicurezza notifiche

Nella schermata che si apre, attiviamo almeno la voce persone e dispositivi. In questo modo, quando qualcosa di nuovo entrerà nella nostra "casa", lo sapremo. 

Impostazioni Google Home notifiche generali

Controlliamo le impostazioni della privacy di Google home

Sappiamo che le informazioni sulla privacy sono accessibili attraverso la pagina https://myaccount.google.com/, tuttavia raggiungere quello che ci serve potrebbe essere impervio. Per raggiungere le impostazioni della privacy specifiche di Google Home possiamo toccare la nostra foto del profilo, eventualmente scegliere l'account, e poi scegliere la voce I tuoi dati nell'assistente.

Impostazioni Google Home privacy

Da qui avremo accesso a una schermata che ci permette di vedere e gestire tutti i dati che L'Assistente di Google raccoglie ed eventualmente modificare le impostazioni. 

Impostazioni Google Home privacy assistente

Facciamoci chiamare con il nostro soprannome dagli smart speaker

Se vogliamo che il nostro assistente ci chiami bomberone o Capitano Kirk, possiamo farlo facilmente. Sempre dalla pagina del nostro profilo, dobbiamo semplicemente spostarci sulla scheda Tu, poi toccare il menu Nome

Impostazioni Google Home soprannome

Qui possiamo scrivere il nome, ascoltare come verrà pronunciato ed eventualmente anche fare lo spelling.

Tornando al menu principale, la voce Assistente ci permette di modificare anche la voce dell'assistente, scegliendo fra quelle disponibili.

Impostazioni Google Home voce assistente

Riproduciamo la musica in tutta la casa

Se ci ricordiamo i tempi della filodiffusione, fra le impostazioni di Google Home ne troviamo una che ci permette di fare qualcosa di simile, cioè sincronizzare la trasmissione di musica fra più dispositivi. Possiamo applicarlo a tutta la casa o a stanze specifiche, ecco come fare. 

Sempre partendo dalla App di Google Home, tutto quello che dobbiamo fare è toccare il segno + che serve per aggiungere dispositivi o persone.

Impostazioni Google Home musica gruppo altoparlanti

Nella schermata che si apre, usiamo l'opzione crea gruppo di altoparlanti. Ricordiamo che perché questa opzione funzioni, oltre ad avere più di uno smart speaker compatibile con Google Home, tutti i dispositivi, compreso il nostro smartphone devono trovarsi sotto la stessa rete Wi-Fi al momento della configurazione. 

Una volta creato il gruppo, potremo invece gestirlo normalmente, anche da remoto.

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