Philips Hue elimina il supporto a Nest Smart Home

Philips Hue annuncia lo stop ufficiale al supporto della piattaforma Nest Smart Home, a favore di Google Home

Per molto tempo tutti noi appassionati di domotica siamo stati coscienti di come la piattaforma Nest Smart Home(di Google) stesse esalando i suoi ultimi respiri.
Al giorno d’oggi, dopo anni di sopravvivenza, abbiamo una triste notizia da riportare: abbiamo ufficialmente i primi veri e propri cedimenti importanti, in favore di un differente futuro. Come succede spesso in casa Google infatti la piattaforma è stata sostituita da un servizio più moderno, integrato e performante. Una vecchia conoscenza per tutti noi, chiamata Google Home

Se possediamo lampadine Philips Hue e abbiamo effettuato l’accesso all’apposita applicazione, avremo certamente visto comparire questo pop-up:

L’integrazione di Philps Hue con i termostati Nest, con la Nest Cam e con Nest protect verrà interrotta a partire dal 17 Novembre 2020.
Questo è da considerarsi soltanto temporanea poiché Google sta migrando le funzioni di Nest all’interno della sua nuova applicazione, Google Home

Un annuncio dato anche attraverso il blog ufficiale il 9 novembre. Non esattamente un preavviso importante, insomma. Insomma, il supporto a questa piattaforma inizia ad essere piuttosto limitato.

Ciao ciao integrazione con Google Nest Home

Fortunatamente il progressivo spegnimento della compatibilità tra Philips Hue e alcuni dei prodotti Google Nest è un problema dalla portata molto più limitata di quanto non lo sarebbe stato qualche settimana fa.

Questo perché, recentemente, il colosso di Mountain View ha aggiunto al suo Google Home moltissime funzionalità precedentemente presenti all’interno della sua famiglia di prodotti Nest, tra programmazione automatica, routine adattive e altro.

A cambiare, di fatto, è solo la dicitura Funziona con Nest che sarà sostituita dal Funziona con Assistente Google.

L'assistente Google finirà per diventare il nuovo centro di controllo dell’ecosistema, permettendo agli noi utenti di controllare l’ecosistema domotico della propria abitazione attraverso l’utilizzo dei comandi vocali.
Questo, di fatto, potenzia in maniera importante il range dei comandi utilizzabili con Ok Google.

Quando Google ha deciso di interrompere il supporto al programma funziona con nest il pubblico appassionato di domotica qualche preoccupazione extra rispetto al quotidiano; questo perché l’integrazione con l’ecosistema Nest ci permetteva di personalizzare l’esperienza in maniera approfondita.

Se vogliamo fare un esempio molto semplice, con Google Nest, era possibile utilizzare la geolocalizzazione del proprio smartphone per far disattivare le luci, attivando in contemporanea il sistema di sicurezza e impostando il termostato in modalità risparmio.

Ora tutto ciò andrà integrato all’interno delle varie opzioni presenti in Google Home Routines, lo strumento della suite Google Home che risponde a queste richieste.
Con il proseguire dei mesi sempre più funzioni verranno integrate all’interno dell’ecosistema Google Home e sempre più funzioni potranno essere attivate attraverso l’utilizzo dell’assistente Google e del controllo vocale.

Una dipartita annunciata

Gli scorsi mesi sono stati intensi per tutti i proprietari di smart home a base Google, questo a causa dei numerosi annunci che parlavano della migrazione obbligatoria da un account Nest ad un account Google.

Philips è una delle prime aziende ad abbandonare la barca Nest e anche durante il periodo di piena collaborazione, la compatibilità tra le due tipologie di prodotti è risultata spesso claudicante. Molti sono i post nei forum che parlano di problemi tra le telecamere Nest e le lampadine Hue, ad esempio.

La speranza è rappresentata da Google Home; mancano un numero indefinito di settimane alla completa sostituzione di Nest con l’altro servizio di Google; per scoprire come andrà a finire sarà necessario attendere la completa migrazione di tutti i servizi.

envelope-ofacebook