Iniziare con la smart home: tutto quello che dovremmo sapere

Un progetto di smart home è destinato a darci grandi soddisfazioni, ma nello stesso tempo richiede attenzione, cura e alcuni accorgimenti. Vediamoli insieme.

Nel mondo anglosassone si dice no pain, no gain; il modo di dire nostrano più simile è chi non risica non rosica. Come sappiamo, vale anche per i nostri progetti, compresa la Smart Home. Chiariamoci, oggi è tutto molto più semplice rispetto, per esempio, a dieci anni fa, tuttavia dobbiamo essere preparati al fatto che non tutto potrebbe andare liscio. Per fare chiarezza, e soprattutto rimanere motivati, ecco alcune delle domande più comuni che dovremmo farci se stiamo per iniziare, oppure che avremmo dovuto farci se abbiamo già cominciato. 

Consideriamole un po' una bussola da usare quando non tutti va come previsto. Di solito sono più che sufficienti per farci ripartire di slancio. 

Ecco cosa chiederci, e quali scogli potremmo incontrare, nell'avviare la nostra smart home

Perché voglio una smart home?

La domanda principe da cui dovremmo partire è probabilmente la più semplice. 

Molti proprietari di smart home ritengono la comodità il più grande tra i tanti pregi possibili: cambiare il colore delle luci senza alzarsi dal divano, preparare il caffè mentre ci si sta lavando i denti sono soltanto alcune delle possibilità che vengono offerte da queste nuove tecnologie.

Sul lungo termine una smart home è in grado di far risparmiare, a noi consumatori, tempo e denaro grazie a prodotti che acquisiscono nuove capacità e nuove funzionalità semplicemente attraverso degli aggiornamenti.
La semplice possibilità di regolare la temperatura da remoto, in base alle nostre esigenze, senza dover sprecare inutilmente altre risorse è un vantaggio non indifferente che cambia gli stili di vita delle persone.

gadget smart termostato

Quello che dovremmo tenere presente quando abbiamo l'impressione che una configurazione, una impostazione o la semplice scelta di un prodotto ci stiano facendo perdere tempo è che in realtà si tratta di un investimento. Un po' di tempo e di risorse oggi, per un vantaggio duraturo.

Cosa vogliamo ottenere? Cosa ci aspettiamo dalla nostra smart home nello specifico?

Se sappiamo di volere una smart home abbiamo già fatto il primo passo.  Diverso è trasformare un'idea generica di comodità e risparmio in un progetto concreto.

Vogliamo davvero rendere la nostra casa smart da cima a fondo? Vogliamo ridurre i costi dell’elettricità sul lungo termine? Vogliamo semplificare alcune operazioni o vogliamo aumentare la sicurezza?

A prescindere da quale sia il nostro obiettivo finale grazie all’ampia disponibilità di prodotti diversi saremo sempre in grado di accontentare le nostre richieste; quindi preoccupiamoci di scegliere una serie di necessità da soddisfare e non preoccupiamoci del resto.

Comelit Smart

Per esempio, potremmo voler irrigare il giardino, accendere le luci del salotto o controllare la temperatura di casa quando siamo fuori. Anche solo uno di questi obiettivi è una ragione più che valida per iniziare.

Che budget abbiamo?

Mettere in piedi una smart home è un progetto che può richiedere poche decine di euro o migliaia. Il budget sarà un punto su cui è necessario tornare molto spesso. In base alle nostre necessità sarà necessario sezionare il budget in tante piccole spese, in grado di soddisfare tutte le nostre richieste del caso. Insomma, anche se ci piacerebbe, non basta recarci nel nostro negozio o e-commerce di fiducia e comprare cose. Ci vuole un minimo di progetto.

Per esempio, con qualche centinaio di euro potremo comprare tutto l’indispensabile per le funzioni basilari di una smart home, anche senza puntare al ribasso per la qualità dei prodotti; ovviamente sul lungo termine vanno valutate spese sostanziose per prodotti di elevata qualità, dotati di una maggiore speranza di vita e di una migliore tolleranza agli aggiornamenti. Certo, se non abbiamo particolari aspettative possiamo anche darci allo shopping compulsivo. Ma nessuno vuole davvero scoprire che il robot per la pulizia nuovo fiammante non è compatibile con il proprio assistente vocale (o non è in grado di riconoscere le scale) dopo averlo tirato fuori dalla scatola.

Ricordiamoci che il prezzo dei singoli prodotti varia in base alla loro categoria: un videocitofono può arrivare a costare quasi 150 euro mentre le luci smart vanno dai 40 al centinaio di euro. Nel progettare la nostra smart home dovremmo anche decidere quale "famiglia" vogliamo abbracciare: Google? Amazon? Apple? questo infatti può incidere sia sui costi, sia sulle opportunità.

lampadine smart Philips Hue

Scegliamo il nostro punto di partenza

Una volta che abbiamo fatto la lista delle cose di cui abbiamo bisogno ed abbiamo anche stilato un budget, come abbiamo anticipato, si tratta di scegliere la piattaforma
La risposta a questa domanda è complicata ma si può riassumere in sostanzialmente tre nomi: Apple Homekit, Amazon Alexa e Google Assistant.

Al momento Amazon e Google sono i nomi dominanti nel settore ed hanno la maggiore fetta di mercato. A seconda della piattaforma che scegliamo sarà necessario virare su prodotti più o meno compatibili.

Scegliendo Amazon Alexa, ad esempio, è consigliabile iniziare con un altoparlante Echo e con uno smart plug, oppure con un set di lampadine smart
Se vogliamo utilizzare Google Assistant sarà intelligente comprare Google Home Mini ed uno smart plug, oppure anche in questo caso con un set di lampadine smart.

Comunicare tramite smart speaker Google

La scelta di partire con le prese elettriche smart o le lampadine è dettata dall'opportunità. Si tratta infatti dei dispositivi in assoluto più semplici da gestire e configurare, e per questo ci permetteranno di prendere confidenza rapidamente con  i meccanismi della smart home, evitandoci fastidi e grattacapi in futuro. Inoltre mediamente si tratta anche di soluzioni piuttosto economiche, il che non guasta.

Non c’è davvero una scelta migliore tra i due senza dover scendere nei dettagli tecnici; per un utilizzo basilare della piattaforma entrambi i prodotti sopracitati rispondono a tutte le richieste del caso.

Ricordiamoci anche dei rischi collegati alla Smart Home

Abbiamo già detto come mettere in piedi una Smart Home, pur richiedendo un po' di impegno, ci può dare soddisfazioni considerevoli.

Purtroppo però dobbiamo sapere che, come tutti i dispositivi connessi, anche quelli smart hanno qualche margine di rischio, che dobbiamo conoscere. 

La sicurezza della nostra Smart Home non si può affrontare in pochi minuti, per cui abbiamo già dedicato una guida a tutti i principali accorgimenti necessari. Tuttavia ricordiamo alcuni dei principali, giusto per iniziare. 

È necessario prima di tutto avere una rete wi-fi sicura, dotata di una password lunga, alfanumerica e con simboli e maiuscole per evitare incidenti molesti e soprattutto che usi un sistema di crittografia adeguato (almeno WPA).
Inoltre, e questo è un aspetto fondamentale, non lasciamo mai la password predefinita in nessuno dei dispositivi, nemmeno quelli più semplici o meno "smart".

Infine,se qualcuno dei nostri accessori permette l'accesso in cloud attraverso lo smartphone, attivare l'autenticazione a due fattori è praticamente un obbligo.

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