Smart Home e sicurezza: ecco come proteggerci

Nella nostra Smart Home la sicurezza è fondamentale, soprattutto perché spesso i dispositivi funzionano in modo "silenzioso" e rilevare eventuali intrusioni non è sempre così immediato.

Smart home e sicurezza sono due temi che stanno iniziando a essere trattati insieme. I dispositivi che ci permettono di trasformare la nostra casa in una smart home sono senza dubbio comodi (e spesso anche piacevoli e divertenti), ma, come tutti i dispositivi elettronici intelligenti, possono essere a rischio di attacchi da parte di malintenzionati. Per la verità, al di là di qualche eclatante caso di cronaca, i dispositivi per la casa intelligente non sembrano essere meno sicuri degli altri.

Semmai quello che aumenta leggermente il rischio è proprio la loro semplicità, che spesso ci porta a dimenticare gli aspetti più rigorosi della sicurezza. In uno dei casi più celebri degli ultimi tempi, per esempio, l'azienda Ring ha dovuto rendere obbligatoria l'autenticazione a due fattori nei suoi citofoni smart perché la maggior parte degli utenti non la utilizzava.

smart home sicurezza password

Quanto sono vulnerabili i dispositivi per la Smart Home?

Secondo gli esperti di sicurezza, non esistono disposivi connessi che non siano vulnerabili. Sappiamo infatti che questi device fanno parte della famiglia più ampia della IoT, Internet of Things. Il rischio risiede proprio nella connettività, che li espone.

La buona notizia tuttavia è sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti per fare si che la nostra smart home diventi molto più sicura, e quindi molto meno appetibile per i malintenzionati. Quasi sempre infatti gli attacchi verso la IoT vengono fatti in massa, sfruttando le debolezze più note e diffuse. Sistemate quelle, la sicurezza della nostra smart home migliorerà sensibilmente.

Smart home e sicurezza: semplici consigli da mettere in pratica

Come qualsiasi esperto di sicurezza può confermare, per raggiungere un buon livello di sicurezza per la nostra smart home mettere in campo alcune buone pratiche è un buon inizio. In questa guida ci limitiamo a quelle che non richiedono di mettere troppo le mani "sotto al cofano" e di fatto sono alla portata anche di chi non è un tecnico. Eccoli, in ordine di importanza.

Cambiamo sempre le password predefinite

La maggior parte dei dispositivi smart dispone di una password di primo accesso standard e semplificata. Cambiamola sempre e, se è possibile, cambiamo anche il nome utente predefinito. Le password incluse nei dispositivi infatti sono facilissime da identificare: in alcuni casi sono identiche in tutto il mondo.

L'autenticazione a due fattori è un must

Probabilmente lo sappiamo già dai nostri account social e mail, ma la cosiddetta Autenticazione a due fattori, che richiede di sbloccare gli accessi da un altro dispositivo, almeno al primo accesso. Questa è fondamentale anche per i dispositivi smart e dovremmo attivarla ogni volta che un dispositivo ne offre la possibilità. Come abbiamo visto, molti produttori ora la forzano, proprio perché è un ottimo strumento di difesa.

Miglioriamo la sicurezza della rete Wi-Fi

Anche in questo caso cambiamo immediatamente la password predefinita, ma soprattutto scegliamo il protocollo di sicurezza più sicuro possibile e facciamo in modo che sia almeno WPA2.
Sempre nel campo della sicurezza, cambiamo anche il nome della rete. Se abbiamo a disposizione anche una rete ospiti, trattiamola con la stessa attenzione.
Se siamo particolarmente attenti e i nostri dispositivi ce lo permettono, potrebbe essere una buona idea creare una rete wireless separata esclusivamente per i dispositivi per la smart home. Si tratta di una contromisura quasi professionale, ma molto efficace.

Registriamo i dispositivi con i produttori e teniamoli aggiornati

Molto spesso le vulnerabilità sono legate a specifiche versioni del firmware, cioè della programmazione inserita dal produttore in ogni dispositivo. E la maggior parte dei produttori rilascia con una certa regolarità aggiornamenti di sicurezza. In molti casi possiamo anche configurare i nostri dispositivi perché li recepiscano automaticamente.

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Scolleghiamo i dispositivi inutilizzati

Vale sia come regola generale, ma anche se ci assentiamo per periodi medi o lunghi. Disattiviamo tutti i dispositivi che non utilizziamo, in modo da offrire meno punti di accesso ai malintenzionati mentre siamo lontani. Per esempio, possiamo lasciare attiva solo la videosorveglianza.

Disabilitiamo le funzioni inutilizzate

Molti dispositivi dispongono di un gran numero di funzioni secondarie, che spesso non usiamo. Sarebbe preferibile disattivarle, sempre per limitare il numero di punti di ingresso che lasciamo scoperti per gli eventuali malintenzionati.

Diamo sempre un'occhiata alle impostazioni della privacy dei dispositivi

Ogni volta che aggiungiamo un dispositivo alla nostra Smart Home, controlliamo a fondo tutte le opzioni. Spesso infatti è possibile scegliere opzioni più sicure o rigorose per la nostra privacy rispetto a quelle predefinite. Per esempio la già citata autenticazioni a due fattori, oppure la possibilità di impostare un servizio di sicurezza o ricevere avvisi in caso di anomalie.

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