Tre funzioni poco conosciute di Google Home da scoprire

Google Home è uno strumento così versatile che ha molti "segreti". Scopriamo tre funzioni poco conosciute di Google Home.

Google Home è pieno di risorse e trucchi che ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Tutti conoscono i comandi per accendere tutte le luci della casa in un colpo solo, tutti sanno che Google Home può ricordarci gli impegni che abbiamo segnato sul calendario o può aiutarci a dormire con del rumore bianco. Alcune altre funzioni sono più curiose, per esempio può addirittura incitarci ad andare a fare allenamento fisico quando gli diciamo che non abbiamo voglia! Vediamo insieme alcune funzioni poco conosciute di Google Home che possono essere davvero interessanti.

Vediamo tre funzioni poco note di Google Home

Farsi accompagnare, stanza per stanza dalla musica.

Funzioni poco conosciute google home 1

Pulire casa senza ascoltare musica è una rottura bella e buona, questo è universalmente riconosciuto. Prima di Google Home o delle smart home in generale, il trucco consisteva nel dotarsi di uno stereo portatile, un Boombox e di muoversi di stanza in stanza con esso accanto.

Se siamo dotati di Google Home e di casse bluetooth ad esso associate, fortunatamente, possiamo semplificarci il lavoro. Questo perché Google Home è in grado di gestire il flusso audio e gli smart speaker, permettendoci di spostare da uno smart speaker all’altro, oltre che di riprodurre la stessa musica in tutta la casa. 

Per farlo ci basterà dire a Google Home frasi come: Ok Google, sposta la musica verso nomestanza o nomespeaker o Ok Google, trasferisci musica a nomestanza o nomespeaker

Visualizzare le risposte di Google Home sul nostro smartphone.

Funzioni poco  conosciute google home

Gli smart speaker sono dispositivi economici e divertenti ma non hanno la versatilità di uno smartphone ultimo modello, a prescindere dal sistema operativo.
Quante volte ci sarà capitato di chiedere a Google Home informazioni che poi abbiamo dovuto appuntare su carta o su smartphone?

Possiamo risolvere questo problema in maniera piuttosto semplice, per nostra fortuna. Per farlo non ci basterà dire frasi come : Ok Google, quanto è alto il monte Everest? e dopo aver sentito la risposta dire invialo al mio cellulare

Così facendo troveremo, sul nostro smartphone di riferimento, una notifica con una versione testuale della risposta che abbiamo sentito da Google Home. Questo procedimento è eseguibile anche su iPhone, a patto di avere installata l’applicazione Assistente di Google.

Volendo è possibile anche evitare di iniziare ogni frase con Ok Google.
Per farlo è necessario abilitare la funzione Conversazione Continua dall’applicazione Google Assistente o dall’app Google Home; in quest’ultimo caso clicchiamo sul menu hamburger vicino alla nostra icona, selezioniamo la voce Impostazioni Assistente e cerchiamo poi la voce Conversazione Continua

Farsi aiutare da Google Home a ricordare cose

Funzioni poco conosciute google home

Avere un Google Home è un po’ come avere un maggiordomo digitale: con un po’ di pazienza si possono ottenere risultati di praticamente qualsiasi tipo ed avere un compare tecnologico può aiutarci nelle faccende più disparate.

Google Home, ad esempio, può essere di grande aiuto se tendiamo a dimenticare dove mettiamo gli oggetti all’interno della casa. 

Questo perché possiamo appuntarci informazioni su dove posizioniamo gli oggetti nel giro di un paio di frasi.

Per farsi aiutare a ricordare cose molto specifiche possiamo dire frasi come: “Ok Google, ricordati che ho messo il portafoglio all’interno del cassetto dell’intimo.” Fatto ciò possiamo usare frasi come “Ok Google, dove ho messo il portafoglio?” per farci rispondere in maniera rapida dall’assistente.Facciamo attenzione ad una cosa: Google in ogni caso non è onnisciente ed il suo assistente tende a rispondere in maniera corretta soltanto a domande molto specifiche. Ci sono casi di appunti vocali che finiscono per non venire riprodotti perché Google Home non riesce a comprendere la natura della domanda, motivo per cui fare un doppio appunto (uno vocale ed uno testuale) è sempre la soluzione migliore per questo genere di problemi.

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